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Energia Condivisa, Comunità Resiliente: nasce REC@UniTo per rivoluzionare le Comunità Energetiche

Torino, 28 gennaio 2025

"Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) non sono solo tecnologia, ma rivoluzione sociale". 

Con questa dichiarazione il Prof. Alessandro Sciullo, coordinatore della Piattaforma Scientifica REC@UniTo, ha presentato all’Università di Torino un progetto trasformativo che unisce 11 dipartimenti per ridefinire il futuro energetico del territorio. Un hub multidisciplinare dedicato alla transizione energetica come processo sociale, tecnologico e istituzionale integrato.

La filosofia: oltre il profitto, la comunità

"Le CER devono superare la logica del mero risparmio economico – spiega Sciullo – per diventare strumenti di equità, indipendenza dalle turbolenze dei mercati e democratizzazione dell’energia". La piattaforma nasce da un’urgenza: trasformare la transizione energetica in un processo inclusivo, dove Università agisce come snodo centrale tra attori pubblici (Regione Piemonte), privati (Envipark, Piemonte Innova) e cittadini.

L’architettura: 4 prospettive, 32 esperti

Il cuore operativo unisce competenze trasversali:

  • Tecnica (Prof. Giuseppe Mandrone, DIST): ottimizzazione impianti rinnovabili

  • Economica (Dott. Attilio di Sabato): modelli finanziari sostenibili

  • Giuridica (Prof.ssa Cristina Ponciò): quadro normativo CER

  • Sociale (coordinata dal Prof. Alessandro Sciullo): coinvolgimento comunitario e governance
    "12 dipartimenti da Chimica a Psicologia collaborano perché la tecnologia senza partecipazione fallisce", sottolinea il coordinatore.

Azioni concrete: dal campus al territorio

La piattaforma sta già operando su tre livelli:

  1. CER Universitaria: studio di fattibilità per trasformare gli edifici dell’Ateneo in hub energetici, con estensione alla Città Metropolitana (approvato dal CdA)

  2. Laboratori territoriali: collaborazioni con Diocesi e CSP per replicare modelli CER in quartieri torinesi

  3. Ricerca applicata: progetti Horizon Europe e LIFE su impatti sociali e governance comunitaria

La dimensione sociale: ciclo virtuoso

Sciullo focalizza l’innovazione principale: "Costruire comunità è più complesso che installare pannelli solari". La piattaforma sviluppa metodologie per:

  • Fase 1: Costruzione comunità
    Mappatura di bisogni territoriali, attori chiave e barriere culturali
    Strategie di coinvolgimento oltre l’incentivo economico

  • Fase 2: Governance partecipativa
    Modelli decisionali inclusivi (es. assemblee deliberative)
    Formazione per la gestione dei conflitti

  • Fase 3: Misurazione impatti
    Indicatori sociali (coesione, empowerment femminile)
    Metriche di giustizia energetica

Sfide e prospettive

Tra i prossimi obiettivi:

  • Lancio della prima CER universitaria entro il 2026

  • Creazione di un "Manifesto per le CER inclusive" con Envipark

  • Corso multidisciplinare su transizione energetica e partecipazione
    "Vogliamo dimostrare – conclude Sciullo – che l’energia condivisa crea resilienza: meno vulnerabilità ai blackout, più coesione sociale, nuova economia circolare locale".


*Articolo redatto sulla relazione del Prof. Alessandro Sciullo, coordinatore di REC@UniTo, in occasione del lancio delle Piattaforme Scientifiche (28/01/2025).*

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